
Il Mestiere
Perduto

Il mestiere perduto è un documentario che prende forma attraverso le parole e i gesti di Mauro, barbiere di quarta generazione, custode di un’eredità raccolta dai genitori e conservata nel silenzio operoso di una bottega.
Con la schiuma da barba montata a mano, i pennelli segnati dal tempo e il rasoio a mano libera che scorre lento sulla pelle, Mauro racconta un mestiere che non è soltanto lavoro, ma memoria viva.
Nel suo racconto personale si riflette una dimensione collettiva: quella dei mestieri tradizionali che stanno scomparendo, travolti dalla velocità e dall’automatizzazione del presente. Ogni gesto, ripetuto con precisione e rispetto, diventa un atto di resistenza culturale, un sapere che può esistere solo attraverso il contatto umano.



Nel 2026 Il Mestiere Perduto partecipa a diversi festival internazionali ottenendo pareri favorevoli dalla critica.


La bottega non è soltanto un luogo fisico, ma uno spazio di relazione, ascolto e fiducia, dove il tempo si dilata e le persone tornano a guardarsi negli occhi. Attraverso uno sguardo intimo e cinematografico, il documentario invita a rallentare e a cambiare prospettiva, restituendo dignità al lavoro manuale e al valore sociale dell’incontro.



Il mestiere perduto è un’opera di sensibilizzazione e consapevolezza: un invito a riconoscere ciò che rischiamo di perdere, non come residuo del passato, ma come patrimonio umano e culturale essenziale per il presente e per il futuro.


